02 Ott Iperammortamento 2026: fotovoltaico e BESS per le imprese
AZIENDE · INCENTIVO FISCALE
Fonti verificate il 2 ottobre 2026.
Un impianto fotovoltaico e un BESS possono aiutare un’impresa a utilizzare meglio l’energia prodotta. L’incentivo va però valutato insieme al progetto: il primo passo è capire quando si consuma energia, quanta produzione resta inutilizzata e quale accumulo può rispondere a queste esigenze.
Che cosa prevede l’iperammortamento
Il Nuovo Piano Transizione 5.0 riguarda investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Comprende beni nuovi per l’autoproduzione di energia rinnovabile destinata all’autoconsumo e i relativi sistemi di stoccaggio. La produzione elettrica va dimensionata entro il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva, calcolato sui consumi medi annui dell’esercizio precedente.
Il beneficio è una maggiorazione fiscale del costo: 180% fino a 2,5 milioni di euro, 100% sulla quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni, 50% sulla quota oltre 10 e fino a 20 milioni. Riduce l’imponibile delle imposte sui redditi attraverso ammortamenti o canoni di leasing; non è uno sconto sul preventivo né un credito compensabile in F24.
Un BESS su un impianto esistente?
Il retrofit merita una valutazione dedicata. Partiamo dai dati dell’impianto esistente e dal profilo dei consumi, poi verifichiamo compatibilità elettrica, inverter, gestione dell’energia, spazi e collegamento alla rete. Quando serve, il progetto può comprendere il revamping: risolvere anomalie e migliorare il funzionamento del fotovoltaico prima di aggiungere l’accumulo.
L’ammissibilità del nuovo investimento deve essere verificata caso per caso. Un accumulo installato su un impianto esistente non ottiene automaticamente il beneficio, e la presenza di una batteria non rende agevolabile qualsiasi intervento di revamping. Nel confronto vanno inclusi anche convenzioni GSE e incentivi già associati all’impianto.
Procedura e documenti
La procedura prevede comunicazioni sulla piattaforma GSE per prenotazione, avanzamento e completamento, una perizia tecnica asseverata e una certificazione contabile. Prima di impegnare l’investimento, occorre verificare i requisiti dei beni e il percorso documentale.
Per una prima analisi sono utili bollette e dati dei consumi, produzione del fotovoltaico, schede di inverter e moduli, eventuali convenzioni e una descrizione dei turni di lavoro. La valutazione tecnica H4F va coordinata con il commercialista per quantificare il beneficio fiscale effettivo.
Valutiamo il tuo progetto
Contattaci per una valutazione di fotovoltaico e BESS oppure scopri le soluzioni H4F per le aziende.
Fonte ufficiale: MIMIT – Nuovo Piano Transizione 5.0 / Iperammortamento. Condizioni e procedure vanno confermate sulle disposizioni applicabili al singolo investimento.
No Comments