02 Ott Conto Termico 3.0 per le imprese: pompe di calore, fotovoltaico e accumulo
AZIENDE · INCENTIVO GSE
Fonti verificate il 2 ottobre 2026.
Il Conto Termico 3.0 può essere un’opportunità quando un’impresa vuole riqualificare un edificio e rinnovare la climatizzazione. Per capire se è adatto al tuo progetto, occorre partire dall’immobile, dall’impianto esistente e dalla sequenza dei lavori, prima di confrontare i preventivi.
A quali immobili e interventi si applica
Per gli interventi di efficienza energetica del Titolo II, le imprese devono verificare che l’edificio ricada nelle categorie catastali ammesse dell’ambito terziario. Non basta che l’immobile sia utilizzato da un’azienda. Gli interventi riguardano edifici esistenti dotati di impianto di climatizzazione; caratteristiche e requisiti vanno controllati nelle regole GSE.
Il fotovoltaico con eventuale accumulo previsto dall’intervento II.H deve essere realizzato congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale esistente con una pompa di calore elettrica. Il solo acquisto di un BESS, anche in retrofit, non costituisce automaticamente questo intervento incentivato.
Prima dei lavori: richiesta preliminare
Per le imprese è richiesta una domanda preliminare prima dell’avvio dei lavori. La procedura ordinaria di accesso diretto prosegue poi a intervento concluso, con richiesta entro 90 giorni dalla fine dei lavori. Avviare il progetto senza rispettare la fase preliminare può compromettere l’accesso all’incentivo.
Conviene quindi definire subito chi raccoglie i documenti, chi segue la pratica e quali attività segnano l’avvio dell’intervento secondo le regole applicabili. La programmazione amministrativa deve accompagnare quella tecnica.
Quanto vale il contributo?
Il valore dipende dal tipo di intervento, dalle spese ammissibili, dai massimali e dai limiti di aiuto applicabili all’impresa. Per pompe di calore, fotovoltaico e accumulo valgono criteri distinti: una percentuale generica non permette di calcolare il contributo del progetto. L’erogazione è subordinata alla valutazione del GSE e alle risorse disponibili.
Come impostiamo la valutazione H4F
Analizziamo consumi elettrici e termici, orari di utilizzo, generatore esistente, spazi e distribuzione del calore. Se si considera un accumulo, confrontiamo produzione solare e fabbisogno nelle diverse ore: la capacità utile deve rispondere al funzionamento reale dell’attività.
Per iniziare, prepara bollette, dati catastali, fotografie e schede dell’impianto attuale, eventuali dati del fotovoltaico e obiettivi dell’intervento. Questo aiuta a distinguere ciò che serve tecnicamente da ciò che può essere agevolato.
Richiedi una valutazione del tuo edificio aziendale e scopri le soluzioni H4F per le aziende.
Fonti ufficiali
GSE: soggetti e immobili ammessi, interventi, procedure di accesso e calcolo ed erogazione. Verifica le condizioni aggiornate prima di avviare il progetto.
No Comments